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IVA agevolata 4% prima casa

IVA agevolata 4% prima casa

IVA agevolata prima casa: una tra le varie spese da considerare quando si effettua l’acquisto

Come abbiamo visto l’acquisto della prima casa comprende un iter che diventa facilitato solo se viene seguito da un professionista del settore immobiliare (non a caso chi acquista tende a riflettere sulla reale convenienza di acquistare casa da privato, mentre chi punta ad una vendita in tempi ragionevoli si assicura di avere a fianco una buona agenzia, assegnandole l’incarico di mediazione per vendita immobiliare).

L’acquisto della prima casa comporta anche una serie di spese, che vanno ben oltre il semplice costo dell’immobile. Abbiamo visto ad esempio quali sono i requisiti per l’accesso al mutuo sulla prima casa e le spese notarili, che sono variabili a seconda del tipo di operazione effettuata. Tra le varie spese troviamo anche quella riguardante il versamento dell’IVA.

Ebbene, esiste un’IVA agevolata sulla prima casa? E se si a quanto corrisponde in percentuale e quali sono i requisiti per poterla richiedere ed ottenere?

E’ bene ricordare che il pagamento dell’IVA sulla prima casa è dovuto soltanto in caso di acquisto dalla società costruttrice o dall’azienda che risultava proprietaria. Al contrario, per la compravendita tra privati, non è previsto alcun versamento: le uniche imposte, dunque, saranno quelle catastali, ipotecarie e di registro.

IVA agevolata acquisto prima casa: a quanto ammonta

IVA agevolata prima casa, riduzione dal 10 al 4%Se hai deciso di comprare da una società che opera nel settore immobiliare, al prezzo dell’immobile dovrai sommare l’IVA in percentuale, pari al 10% della cifra pattuita per l’affare.

Tuttavia, l’attuale legislazione prevede un’IVA agevolata per la prima casa, e con questa riduzione l’IVA viene portata dal 10 al 4%; inoltre, le rimanenti imposte (catastale, ipotecaria e di registro) sono agevolate, dunque pari a 200 € ciascuna.

ESEMPIO PRATICO: se il valore dell’immobile è di 100.000 euro, dovrai aggiungere anche 4.000 euro di IVA (inserendo la voce nella fattura) e 600 euro di imposte:

100.000 + 4.000 + 600 euro = 104.600 euro totali

IVA agevolata 4% prima casa: chi può richiederla ed ottenerla

Vediamo, adesso, quali sono i requisiti per accedere le agevolazioni IVA sulla prima casa, con la riduzione al 4% prevista dalla vigente normativa:

  • Posizione dell’immobile → Affinché sia classificato come prima casa, l’immobile deve trovarsi nell’attuale Comune di residenza dell’acquirente, oppure dove intende trasferirsi entro un limite massimo di 18 mesi.

consegna di immobile dopo ottenimento agevolazione IVA 4% prima casaTuttavia, è possibile l’acquisto di un immobile classificato come prima casa anche in un Comune diverso da quello di residenza, purché vi si svolga una qualche attività (lavorativa, di studio, di volontariato, sportiva, ecc.); per chi vive all’estero, invece, è possibile comprare casa nel Comune in cui si trova l’azienda per cui si lavora (per chi è stato trasferito per motivi professionali), oppure in qualsiasi Comune del territorio nazionale (per coloro che risultano residenti all’estero, con iscrizione AIRE).

  • Tipologia di immobile → Le agevolazioni IVA al 4% per la prima casa sono valide soltanto per edifici classificati come A2 (abitazioni di tipo civile), A3 (abitazioni di tipo economico), A4 (abitazioni di tipo popolare), A5 (abitazioni di tipo ultra popolare), A6 (abitazioni di tipo rurale), A7 (abitazioni in villini) e A11 (abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi).

L’IVA agevolata al 4% sulla prima casa non è prevista per le categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli).

Prestate attenzione! E’ possibile applicare i requisiti precedentemente citati per l’ottenimento dell’IVA agevolata al 4% sulla prima casa anche qualora si volessero effettuare dei lavori di ampliamento e completamento di un edificio già esistente e destinato a diventare prima casa.

Va comunque sottolineato che non è possibile farlo nel caso in cui si decida di:

  • effettuare lavori che modificano in misura sostanziale l’abitazione;
  • cambiare la destinazione d’uso dell’immobile;
  • modificare la categoria catastale, magari cambiandola con una delle 3 che non rientrano nei piani per l’agevolazione al 4% sull’IVA della prima casa.

Ed è possibile richiedere l’IVA agevolata sulla prima casa se si è già proprietari di un immobile per il quale abbiamo già usufruito di questo particolare beneficio?

La risposta è affermativa, ma è necessario che la casa già di nostra proprietà venga venduta con termine di decorrenza 1 anno dall’acquisto del nuovo immobile, pena la perdita dell’agevolazione concessa ed una sanzione pari al 30% della differenza tra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata, oltre al pagamento degli interessi di mora .

Autodichiarazione IVA agevolata prima casa: come si compila

Per poter beneficiare di quest’IVA al 4% è necessario che l’acquirente/committente o l’acquirente/ditta edile presenti al rivenditore la cosiddetta autodichiarazione IVA agevolata sulla prima casa, ossia un documento nel quale si autocertifica che rientriamo nella casistica prevista per questo caso.

All’interno dell’autocertificazione, che può essere trovata online su parecchi FAC simile in PDF, è necessario inserire alcuni dati, ossia:

  • chi è la ditta titolare del contratto d’appalto;
  • chi è il committente;
  • quali sono gli estremi della concessione edilizia;
  • presso quale indirizzo è situato l’immobile;
  • la richiesta di applicazione IVA agevolata al 4% sulla prima casa.

Ricordiamo, infine, che insieme all’autodichiarazione IVA agevolata 4% sulla prima casa è necessario allegare:

  • fotocopia del documento di identità;
  • fotocopia del codice fiscale;
  • copia della concessione edilizia;
  • eventuale copia dell’atto preliminare.
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