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Spese notarili per acquisto prima casa

Spese notarili per acquisto prima casa

Le spese notarili per l’acquisto della prima casa, variabili a seconda dell’entità dell’operazione immobiliare, sono sempre da tenere in conto quando ci si prefissa un budget per l’intero iter di compravendita.

In questo articolo vi spiegheremo nel dettaglio:

  • a quanto ammonta il costo del notaio per l’acquisto della prima casa;
  • quali compiti spettano, nello specifico, a questo professionista.

Se avete deciso di acquistare la prima casa nell’immediato, prendete nota per arrivare con maggiore consapevolezza al momento della firma.

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Tra le spese notarili fisse, che si pagano dal notaio per l’acquisto della prima casa, non dimentichiamo l’imposta:

  • catastale: pari a 50 euro;
  • ipotecaria: pari anch’essa a 50 euro.

Vi sono anche delle spese notarili variabili, ovvero l’imposta di registro.

Essa è pari al 9% del valore catastale dell’immobile, e si calcola moltiplicando la rendita catastale per 115,5, nel caso della prima casa, o 126 per la seconda.

Quest’imposta cala al 2% nel caso dell’acquisto della prima casa.

Tra i costi di acquisto della prima casa, non dimentichiamo anche la parcella del notaio.

Difatti, esso richiede un onorario per la stipula del contratto e dei documenti, che deve essere preventivamente stabilito con la controparte.

Coinvolgimento di un’impresa nella spesa di acquisto sulla prima casa

Come visto, il costo del notaio per l’acquisto della prima casa vale in caso di compravendita tra privati.

Invece se l’affare coinvolge anche un’impresa (quando, ad esempio, acquistate un immobile direttamente dal costruttore), le cose cambiano leggermente.

I costi delle imposte salgono, infatti, a 200 euro, ai quali:

  • dovrete sommare l’imposta ipotecaria (altri 200 euro);
  • ma anche le spese legate all’IVA, che variano dal 4 al 22%, a seconda del tipo di compravendita che effettuerete.

L’aliquota IVA cambia, infatti, in base al tipo di immobile:

  • 4% del prezzo totale dell’immobile, per la prima casa;
  • 10% del prezzo totale dell’immobile, per la seconda casa;
  • 22% del prezzo totale dell’immobile, per un’abitazione di lusso.

A chi spetta pagare le spese notarili per l’acquisto della prima casa

notaio appone il timbro

Le spese notarili per l’acquisto della prima casa spettano al compratore.

Per tale ragione, è bene calcolare tali costi prima di concludere la trattativa, al fine di avere ben chiaro quanto dovrete versare per l’affare.

Tuttavia una parte di questi costi notarili può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF (il 730/2020), secondo quanto sancito dalla Legge di Stabilità.

Spese notarili detraibili per l’acquisto della prima casa

Il costo del notaio per la prima casa può essere detratto nella dichiarazione dei redditi.

Le detrazioni delle spese notarili per l’acquisto della prima casa sono pari al 19%, mentre per le spese di intermediazione si va generalmente dal 2 al 4% del valore della casa.

La possibilità di detrarre la spesa notarile deriva dal fatto che l’acquisto della casa comporta quasi sempre la stipula di un mutuo.

Attualmente, la normativa fiscale consente di portare in detrazione parte delle spese connesse a questa stipula.

Nella fattispecie, la detrazione del 19% spetta per:

  • interessi passivi;
  • oneri accessori (le spese del notaio sono da considerarsi all’interno di questo gruppo):
  • quote di rivalutazione corrisposti in dipendenza di mutui.

All’interno degli oneri accessibili vengono considerate, quindi, le spese notarili che, nel complesso, includono:

  1. sia l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo (con esclusione di quelle sostenute per il contratto di compravendita);
  2. che le spese sostenute dal notaio per conto del cliente come, ad esempio, l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca.

Attenzione: la detrazione IRPEF del 19% si applica solo fino alla quota massima di 4000 euro.

Inoltre, tale agevolazione è valida limitatamente per l’acquisto della prima casa (dunque, di un un immobile a scopo abitativo sito nel Comune di Residenza, che diventerà la vostra abitazione entro un anno dal rogito).

Spese notarili non detraibili

All’interno delle spese detraibili per l’acquisto della prima casa, NON SONO DETRAIBILI dal 730/2021:

  • le spese per assicurare l’immobile, anche qualora lo richiedesse l’istituto di credito che concede il mutuo;
  • la parcella del notaio per il contratto di compravendita di acquisto dell’immobile;
  • imposte di registro, IVA, imposte ipotecarie e catastali.

Conclusioni

Ci auguriamo che questo approfondimento sulle spese notarili per l’acquisto della prima casa vi sia stato utile.

Se desiderate leggere altri approfondimenti utili sulla compravendita immobiliare, vi suggeriamo anche:

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