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Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa: come si ottiene

Sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa: come si ottiene

L’emergenza sanitaria nella quale si trova attualmente il nostro Paese ha reso impossibile per molti cittadini  lavorare regolarmente ed avere delle entrate stabili.

Questa situazione porta a ripercussioni importanti sotto tutti i punti di vista, anche in ambito immobiliare non si può sottovalutare la situazione, soprattutto per tutti coloro che hanno acquistato la loro prima casa e sono alle prese con il mutuo.

Poche o quasi nulle entrate creano uno scompenso finanziario che non consente a molte famiglie di poter ottemperare ai loro obblighi di pagamento con le banche. Cosa si può fare per porre un rimedio temporaneo?

L’attuale Decreto Cura Italia, conosciuto come DL n.18 del 17/03/2020, “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.70 del 17/03/2020, prevede una serie di misure di sostegno di vario genere, tra cui delle importanti novità concernenti la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa.

Sospensione mutuo prima casa: di cosa si tratta e cosa dice la precedente normativa

prima casa atto notarileLa Legge n. 244 del 24/12/2007 ha creato per la prima volta il cosiddetto Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, e consente a tutti coloro che hanno contratto il mutuo di poter ottenere la temporanea sospensione del pagamento delle rate nel momento in cui si verificano situazioni di comprovata difficoltà che incidono negativamente sul reddito.

Tale Fondo è stato successivamente regolamentato con l’attuazione del Decreto 22 febbraio 2013, n. 37, conosciuto con il titolo di “Regolamento recante modifiche al decreto 21 giugno 2010, n. 132 concernente norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, ai sensi dell’articolo 2, comma 475 e seguenti della legge 24 dicembre 2007, n. 244”.

La sospensione delle rate sul mutuo della prima casa comprende una serie di agevolazioni ottenibili solo al verificarsi di determinati requisiti, nella fattispecie:

  • titolo di proprietà sull’immobile (su suolo italiano) adibito ad abitazione principale, non appartenente alla tipologia degli immobili di lusso e non rientrante all’interno delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • titolarità di un mutuo di importo con importo originario minore o uguale a 250.000 €, per l’acquisto dell’unità immobiliare ed in ammortamento da almeno 12 mesi al momento di presentazione della domanda;
  • ISEE riferito al nucleo familiare richiedente la sospensione minore o uguale a 30.000 €.

Ai sopraccitati requisiti fondamentali, si può ottenere la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa solo al verificarsi di determinate condizioni, createsi in seguito alla stipula del mutuo e nei 3 anni precedenti la richiesta di ammissione ad esso e tali da non poter consentire un regolare pagamento delle rate da parte del beneficiario:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato, eccetto nei casi di risoluzione consensuale di contratto, risoluzione per limiti di età sopraggiunti, licenziamento per giusta causa, dimissioni non determinate per giusta causa, con conseguente stato di disoccupazione;
  • cessazione del rapporto di lavoro parasubordinato, eccetto i casi di risoluzione consensuale del contratto, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non attribuibile a giusta causa, con conseguente stato di disoccupazione;
  • morte del mutuatario;
  • riconoscimento di stato di invalidità civile pari almeno all’80%.

Ovviamente si possono presentare delle condizioni di esclusione, che nella precedente normativa riguardavano i casi di:

  • mancato pagamento della rata con ritardo di almeno 90 giorni rispetto alla presentazione della domanda di sospensione temporanea del mutuo sulla prima casa;
  • presenza di agevolazioni pubbliche, come la precedente stipula di un’assicurazione che va a copertura del rischio di insolvenza e che, si afferma nel provvedimento, garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso;
  • uso di altre misure di sospensione del pagamento delle rate, alternative alla sospensione del mutuo sulla prima casa di durata totale maggiore di 18 mesi.

Sospensione rate mutuo prima casa: quali novità prevede il nuovo Decreto Cura Italia

accensione mutuo prima casaIl Decreto Cura Italia, emanato per contrastare in misura efficace gli effetti generati dall’emergenza Coronavirus, presenta la grande opportunità di poter accedere al cosiddetto Fondo solidarietà mutui prima casa.

Attraverso l’utilizzo del fondo è possibile ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa, con la possibilità di poter effettuare la richiesta non oltre le due volte e per un periodo massimo di 18 mesi.

Cosa significa questo? Che se il titolare di un mutuo aveva già richiesto, pre-emergenza Coronavirus una sospensione delle rate del mutuo per un lasso di tempo maggiore di 18 mesi, non avrà la possibilità di ottenere un’ulteriore sospensione, mentre qualora tale richiesta sia stata fatta su un periodo di tempo inferiore, avrà modo di presentare una nuova domanda ma temporalmente limitata (fino a copertura dei 18 mesi previsti dal Decreto).

Nuove categorie che possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa

  • Rispetto alle vecchie normative, possono accedere al cosiddetto Fondo di solidarietà tutti i lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato e determinato) ed i lavoratori parasubordinati o di rappresentanza commerciale e di agenzia, per le quali, causa emergenza Coronavirus, è stata prevista una sospensione dell’orario di lavoro o una riduzione dello stesso per un lasso di tempo maggiore di 30 giorni;
  • si da la possibilità (attraverso autocertificazione) di accesso anche a tutti i lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 33% rispetto al precedente trimestre (con un calo iniziato successivamente al 21/02/2020, data relativa all’ordinanza sulle misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19) e derivato dalla restrizione della propria attività, se non proprio la temporanea chiusura, causata dall’attuazione delle disposizioni delle autorità competenti per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Per favorire l’accesso al Fondo, si prevede che le categorie di lavoratori precedentemente citate possano accedere senza l’obbligo di presentare l’ISEE (che, come abbiamo visto, era necessario nella precedente normativa).

Attenzione alla durata delle sopracitate novità!

Mentre i casi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo minimo di 30 giorni sono da considerarsi ormai strutturali (e quindi non sono soggetti a scadenza), l’inserimento tra le nuove categorie dei lavoratori autonomi e professionisti è da considerarsi valido fino al 17 Dicembre 2020, stessa cosa per la sospensione dell’obbligo di presentazione dell’ISEE.

In caso di richiesta di allungamento del periodo di pagamento del mutuo è possibile inoltrare tale richiesta direttamente all’istituto bancario e finanziario che in origine aveva concesso il mutuo, il quale (a differenza di quanto accadeva prima, dove l’istituto poteva pagare un tasso di interesse applicato al mutuo in questione) deve pagare adesso il 50% degli interessi maturati sul debito rimanente e per tutto il periodo di sospensione delle rate.

Il Fondo di solidarietà si può attivare sulle seguenti tipologie di mutuo:

  • a tasso fisso, variabile o misto;
  • mutui surrogabili;
  • mutui cartolarizzati;
  • prestiti di credito al consumo o finalizzati, con durata minima di 2 anni.

Sospensione rate mutuo prima casa: come effettuare la domanda e tempistiche di attivazione

mutuo prima casaPer poter effettuare la richiesta di sospensione, e quindi di accesso al Fondo di solidarietà, è necessario che il titolare del mutuo compili un modulo di domanda (il modello ufficiale è facilmente scaricabile sul portale online della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, attualmente sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze). All’interno del modulo di domanda ci sono i seguenti dati che necessitano di essere compilati:

  • Dati del titolare del contratto di mutuo sulla prima casa (in particolare nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza, documento di identità);
  • motivazione che spinge alla richiesta di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa;
  • dichiarazione nella quale si afferma di non aver fruito in precedenza di altre forme di agevolazioni (come precedenti misure di sospensione di durata non inferiore ai 18 mesi, agevolazioni pubbliche, stipula di assicurazioni che vadano a copertura del rischio “purchè tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso”)

La banca acquisisce tale domanda e la relativa documentazione, ed invia in un tempo non superiore ai 10 giorni tale domanda alla Consap.

Una volta ricevuta, la Consap ha a disposizione un tempo massimo di 15 giorni per comunicare l’accettazione o il rifiuto della domanda inviata dal titolare del mutuo sulla prima casa.

La comunicazione definitiva del responso della Consap spetta direttamente alla banca presso la quale abbiamo acceso il mutuo.

 

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