• Contatti: 3346988011 - 0564414339

Certificato di agibilità immobile: come funziona

Certificato di agibilità immobile: come funziona

Certificato agibilità immobile: cos’è e come si richiede

certificato agibilità immobile compravendita casaIl certificato di agibilità di un immobile è un documento che garantisce il rispetto degli standard minimi di sicurezza, salubrità e igiene.

In altre parole, tale certificato di agibilità attesta che l’edificio, le strutture e gli impianti in esso presenti sono stati realizzati secondo le vigenti normative. Dunque, l’immobile può essere adoperato a scopo abitativo, ma anche commerciale, industriale o professionale.

La normativa riguardante il certificato di agibilità immobile parte dal cosiddetto Testo Unico dell’Edilizia del 2001, dove soprattutto al punto 1 viene definito con la seguente dicitura “La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata”.

La successiva Legge 98/2013 ha portato ulteriori modifiche alla regolamentazione del certificato di agibilità dell’immobile, stabilendo in particolar modo che non vi è alcuna differenza tra i termini “agibilità” ed “abitabilità”.

Il certificato di agibilità di un immobile dev’essere richiesto nei seguenti casi:

  • nuove edificazioni (leggi cosa avevamo scritto riguardo la scelta tra acquisto di una nuova casa o una da ristrutturare);
  • interventi di ricostruzione o ampliamento degli edifici;
  • interventi che modificano la struttura e gli impianti dell’edificio (es. separazione o accorpamento unità immobiliari, demolizione parziale, cambio della destinazione d’uso, ecc.) e che possono influire sui requisiti di salubrità, igiene e sicurezza.

Allo stesso tempo si stabilisce che è possibile richiedere il certificato di agibilità dell’immobile anche per:

  • singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purchè funzionalmente autonomi qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;
  • singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.

La richiesta del certificato di agibilità dev’essere presentata dal proprietario o da colui che ha ottenuto il permesso a costruire (se diverso dal proprietario dell’immobile), entro un massimo di 15 giorni dalla data di comunicazione del termine dei lavori.

Inoltre, mediante l’approvazione della Legge n.69/2013, il certificato è stato sostituito con un’autocertificazione. Il proprietario o costruttore, pertanto, provvederà a presentare al Comune l’autocertificazione per certificato agibilità immobile: una volta effettuate le valutazioni del caso, gli uffici preposti rilasceranno il documento necessario.

Vale, comunque, la regola del “silenzio assenso”: in caso di autocertificazione del certificato di agibilità dell’immobile, dopo 60 giorni, si ritiene accertata l’agibilità della casa, anche in mancanza di altre comunicazioni (in materia di conformità urbanistica ed edilizia di un immobile puoi leggere il nostro approfondimento).

Ricordiamo, inoltre, che nel caso di mancanza del certificato di agibilità, l’immobile in questione non può essere commercializzato: ciò comporta, in caso di compravendita, una serie di tutele per l’acquirente, che potrà legalmente procedere nei riguardi del venditore.

Mancanza certificato agibilità: è possibile comunque la compravendita dell’immobile?

agente con certificato di agibilità immobileIn mancanza del certificato di agibilità (o abitabilità, dato che i due requisiti sono stati, di fatto, unificati), l’immobile non è commerciabile. Tuttavia, ciò non significa che l’atto di vendita sia da considerare nullo: l’acquirente può, però, decidere di procedere per vie legali contro il venditore, a causa della grave inadempienza da parte di quest’ultimo.

Vediamo, dunque, cosa succede se, durante la compravendita o al termine della stessa, l’acquirente si accorge della mancanza del certificato di agibilità dell’immobile.

#1 Contratto preliminare senza agibilità

Se la compravendita dell’immobile non è ancora terminata e l’acquirente ha stipulato soltanto il “contratto preliminare”, documento che stabilisce le condizioni dell’accordo tra le parti, la mancanza del certificato di agibilità è da considerarsi un’inadempienza tale da consentire lo scioglimento di qualsiasi impegno economico e commerciale.

In altre parole, l’acquirente può legalmente rifiutarsi di acquistare l’immobile non agibile e, in aggiunta, ha diritto alla restituzione integrale di quanto versato come anticipo.

#2 Compravendita casa senza agibilità

Se il compratore si accorge della mancanza del certificato di agibilità solo dopo aver firmato l’atto di compravendita, il documento non potrà essere annullato. Tuttavia, è possibile procedere per vie legali contro il venditore, entro un limite massimo di dieci anni.

A questo punto, l’acquirente ha dinanzi a sé due strade:

  • obbligare il venditore a procurare e presentare il certificato di agibilità dell’immobile;
  • in caso di mancato ottenimento dell’agibilità della casa, richiedere la risoluzione e lo scioglimento del contratto di vendita, obbligando la controparte a restituire interamente l’importo ricevuto per l’acquisto dell’immobile dichiarato inagibile.

pianta di un immobile certificato agibilità immobileSe durante la compravendita di un immobile (ecco quali sono le fasi fondamentali della proposta immobiliare), l’acquirente si accorge della mancanza del certificato di agibilità, come deve procedere nei confronti del venditore? Quali sono le tutele legali a cui avrebbe diritto, se l’immobile in questione dovesse risultare inagibile?

La compravendita di un immobile è un’operazione complessa e delicata, poiché le cifre in ballo sono, spesso, non indifferenti! Inoltre, per effettuare il tutto in piena regola, è necessario adempiere a una serie di obblighi che, per i non esperti del settore, possono risultare assai complicati: uno su tutti, la richiesta del certificato di agibilità dell’immobile.

Dunque, la soluzione migliore, quando si vende o si acquista un immobile, è rivolgersi ad un’agenzia ben radicata sul territorio come Casa Immobiliare, in modo tale da affidare in esclusiva gli adempimenti a figure qualificate.

I vantaggi? Il compratore avrà la certezza di acquistare un immobile a norma, pronto per essere utilizzato, mentre il venditore potrà delegare tali aspetti ad un consulente.

img

@casaimmo

Post correlati

Vivere a Grosseto: quali zone della città consigliamo

Vivere a Grosseto: un piccolo vademecum per orientarsi nell'acquisto di casa Quartieri storici e...

Continua a leggere
di @casaimmo

Vendere casa senza agenzia: è conveniente?

Vendere casa senza agenzia: è possibile? La risposta è sì, anche se ciò comporta alcuni aspetti...

Continua a leggere
di @casaimmo

Donazione immobile ai figli: come avviene nel dettaglio

Avete mai sentito parlare di donazione di una casa al figlio? Non si tratta certo di una novità,...

Continua a leggere
di @casaimmo